IMPRONTE-STRUTTURE

Consiste nel rettificare la soletta dello sci allo scopo di crearne la planarità e quindi lavorarla ulteriormente per creare delle micro-incisioni. In relazione alla profondità ed al tipo di disegno utilizzato queste incisioni permettono di creare o rimuovere quel microfilm d'acqua/aria di interfaccia tra neve e sci che è alla base della scorrevolezza.

by Stefano

Innanzitutto ripristinare la planarità e rimuovere gran parte delle parti ossidate della soletta e piccoli segni lasciati da sassi ecc. Con la soletta piatta e a posto migliora anche la "guidabilità" dello sci. Ma la funzione più importante è quella, abbinando la giusta impronta ad un determinato tipo di neve, di aumentare notevolmente la scorrevolezza e le prestazioni dell'attrezzo. 

by Stefano

Dipende dalle condizioni dello sci e dal tipo di impronta che bisogna rimuovere prima di rifarla. Per esempio un' impronta da neve bagnata è decisamente più profonda di una per neve fredda, quindi per rimuoverla è necessario togliere più materiale. Stesso discorso per uno sci molto rovinato. E questo non lascia molta soletta a disposizione per lavorazioni future.. 
La profondità di un' impronta è generalmente compresa tra 0.01 e 0.06 mm mentre lo spessore della soletta è di 2mm quindi in linea teorica sarebbe possibile lavorarla anche 20/30 volte.. In realtà l'operazione di ripristino della planarità rimuove parecchio materiale e generalmente su uno sci con una struttura media è possibile rifarlo tra le 8/12 volte.

by Stefano

Le possibilità sono praticamente illimitate, dipende solo dalla competenza e dalla capacità dell'operatore...

by Stefano

Le prime macchine per la microrigatura erano molto diverse dalle attuali, completamente manuali consentivano solo le operazioni basilari sul movimento dell'utensile diamantato, trascinatore e velocità mola. Anche quest'ultime erano molto diverse, di qualità molto più scadente e in aggiunta anche gli operatori erano alle prime esperienze..  Questo implicava un taglio della soletta molto grossolano che, in combinazione con una scarsa lubrificazione della mola, causava una specie di peluria dovuta proprio allo "strappo" invece che al taglio.. Per ovviare al problema era norma comune paraffinare lo sci almeno 8-10 volte prima di usarlo per cercare di rimuovere la peluria con l'uso combinato di paraffina, spatola e spazzola. E comunque il più delle volte ci volevano ancora settimane d'uso prima che lo sci inizi ad essere performante... In pratica si eliminava quasi completamente il lavoro appena fatto.. Con le nuove macchine, mole ed anche con l'esperienza acquisita dall'operatore, si può sicuramente dire che le lavorazioni attuali non necessitano più di questo trattamento. Tant'è che anche in competizioni a livello mondiale quali campionati del mondo o olimpiadi gli sci degli atleti vengono lavorati il giorno/sera prima della gara.

by Stefano
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